LEZIONI DI VITA ALLE ORTOFFICINE: PERCHÉ L’AGRICOLTURA È EDUCATIVA

Lavorare la terra è un’attività con un enorme potenziale educativo e di inclusione sociale. Grazie alle Ortofficine, noi dell’associazione Camminiamo Insieme abbiamo potuto sperimentarlo in tutte le sue sfaccettature. Coltivare è responsabilizzante. Seguire la crescita di una pianta, dalla preparazione delle sementi al raccolto, insegna a prendersi cura. Senza un’adeguata attenzione, con alte probabilità, la pianta non darà i suoi frutti: ci vogliono costanza, pazienza, fatica. Toccare con mano i frutti del proprio impegno, del proprio lavoro, diventa così un’enorme soddisfazione. Questo ci aiuta a comprendere che il cibo che tutti i giorni portiamo sulla nostra tavola non è per nulla scontato e ci aiuta a ritrovare il vero valore delle cose. Inoltre, insegna a cooperare: non si porta avanti un grande orto da soli. Solo con il contributo di tutti si raggiunge un risultato e il piccolo pezzettino che ciascuno mette a disposizione ha quindi un grande valore. Alla cooperazione segue l’integrazione: ciascuno mette a disposizione non solo quello che sa e che può fare, ma anche la sua voglia di imparare, di arricchirsi. E, come spesso accade nell’insegnamento, chi insegna si trova contemporaneamente ad imparare dall’allievo, in uno scambio reciproco di esperienze che vanno oltre la semplice tecnica. Ortofficine aiuta a ritrovare vecchi saperi, che rischiano di essere persi. Generazioni lontane trovano un’occasione per avvicinarsi e per trasmettersi conoscenze, racconti, come avviene per il passaggio di un testimone: queste storie, questo patrimonio di cultura rurale non va perso, ma tramandato. Così, mentre sei alle Ortofficine, può capitare non solo di imparare come seminare nel modo migliore, ma anche di assistere all’incontro di persone che raccontano storie del nostro territorio. Un sapere che è giusto preservare, emotivo, antropologico e storico al tempo stesso. Infine, la lezione più importante che abbiamo tratto lavorando alle Ortofficine riguarda l’accettazione. In una società dove cerchiamo costantemente di controllare tutti gli eventi che ci circondano, rimane qualcosa che sempre sfuggirà al nostro controllo: la natura. Così, una grandinata può distruggere il lavoro di mesi e a noi non resta che accettarlo, rimboccarci le maniche, e ricominciare il giorno dopo con la stessa motivazione e determinazione del giorno prima.

Dott.ssa Marta Andreola, educatrice presso l’associazione Camminiamo Insieme

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