Un albergo per gli insetti alla Rampina!

Serve costruire un rifugio per insetti in un orto situato nei pressi dell’area naturalistica protetta del Parco Adda Sud?

Pensiamo proprio di sì! Ad Ortofficine crediamo in un’agricoltura capace di fare bene alla comunità e ci è sembrato utile trovare un modo coinvolgente, e cooperativo, per affrontare il tema della biodiversità.

La biodiversità è elemento indispensabile per il mantenimento generale dell’equilibrio ecologico, ma questa diversità, a causa dell’eccessivo intervento umano sul paesaggio, si è impoverita.

Gli insetti, che ci “ annoiano” con il loro ronzio e il loro “coabitare forzato” nelle nostre case, sono le vittime che più risentono delle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura e dell’inquinamento ambientale, eppure senza insetti non potremmo mangiare.

Ognuno di noi può fare la propria parte per proteggere la biodiversità sostenendola con le proprie scelte di consumo e prestando più attenzione alla salvaguardia di tutti gli habitat naturali, anche e soprattutto per il microcosmo dei piccoli insetti.

L’orto è un perfetto esempio di habitat naturale “addomesticato” dal lavoro dell’uomo: Ortofficine ha deciso di salvaguardare l’habitat ecologico perché ciò fa bene non solo a chi consuma ciò che produciamo, ma anche all’orto in Rampina!

Decidere di salvaguardare la biodiversità entomologica permette di avere alleati fondamentali per la buona crescita di frutta e verdura: ospitiamo già le arnie delle nostre api perché ci aiutino nell’impollinazione, ma c’è bisogno di più e diversi alleati!

Domenica 20 maggio abbiamo ospitato una delegazione di Fruttorti Parma – http://www.fruttortiparma.it – per costruire, sotto il loro sguardo esperto, un Bugs Hotel: un rifugio artificiali per insetti che ospita impollinatori e difensori delle colture ( gli insetti predatori).

Donatella, Girolamo e la piccola Gaia ci hanno fatto molto lavorare, ma tutto è stato finalizzato a comprendere come il Bugs Hotel non sia un “ ammasso” di materiali naturali a cui si cerca, più o meno di dare una forma estetica gradevole, quanto piuttosto un vero e proprio habitat artificiale che mettiamo a disposizione dei piccoli insetti come un rifugio per superare i rigori invernali, o una nursery per accogliere le nuove generazioni.

Da qui l’importanza di scegliere la giusta esposizione verso sud, di costruire secondo un preciso progetto (in basso le intercapedini per i predatori, in alto l’habitat per gli impollinatori), di non avere fretta, ma di “chiudere” ogni spazio per dare stabilità all’intera struttura.

I bambini sono stati dei validissimi aiutanti: attenti, curiosi, instancabili nel reperire i materiali e nel porli con cura nella struttura e hanno saputo, proprio grazie al loro impegno, coinvolgere anche gli adulti che hanno compreso in pieno il profondo valore educativo della proposta.

Ora non resta che andare ad osservare, con regolarità, se il Bugs Hotel è abitato: mentre andate a raccogliere la frutta e la verdura potete essere curiosi e trasformarvi in entomologi in erba!

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